Rallentare il corpo per rilassare la mente

Ecco un’altra tecnica davvero utile che si può applicare insieme a quella dell’osservazione e lo
stratagemma che può calmarti
.

Esistono momenti in cui possiamo trovarci coinvolti in situazioni ansiose e fortemente emotive. Sappiamo tutti quanto, questo stato psicologico, possa essere difficile da gestire.

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        “Mente e corpo sono collegati: se la mente è agitata anche il corpo lo sarà.” Osho Rajneesh                                                                                 Fonte Immagine

Ti è mai successo di tamburellare impazientemente con le dita sul tavolo o vedere persone sedute che, anche se in silenzio, dondolano di continuo una gamba? Questo perché, in quel momento, la mente è sopraffatta da un flusso incontrollato di pensieri e l’energia creata si manifesta attraverso il corpo.

Se li vogliamo controllare, dobbiamo rallentarli e possiamo riuscirci controllando i nostri movimenti. 

Come fare?

La prossima volta che devi scendere le scale, impugnare una penna per scrivere, prendere un libro da uno scaffale o sederti in poltrona, fallo muovendoti lentamente. Letteralmente.

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                                                  “Muoviti lentamente. Letteralmente.”                                                   Fonte immagine

Per comodità, riporto qui sotto, in ordine, i 3 passi fondamentali da seguire:

  1. Dai uno stop all’ansia o al nervosismo, con la tecnica dell’osservazione (qui e ora).
  2. Usa lo stratagemma (focalizzazione).
  3. Rallenta i tuoi movimenti.

I benefici della combinazione di queste 3 tecniche – se svolte bene – saranno immediati e permetteranno di rilassarti, facendoti recuperare energie e vitalità.

Leggi anche: Tecniche di rilassamento veloce

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A tua discrezione. ;-)


 

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25 pensieri su “Rallentare il corpo per rilassare la mente

    1. nickmurdaca Autore articolo

      Ti ringrazio.

      Sono pienamente d’accordo: ciò che è veramente necessario è essere consapevole del momento.

      La mente non è nostra nemica, è solo uno strumento al nostro “servizio” che bisogna imparare ad usare in modo corretto. Dobbiamo coltivarla con cura, come fosse un giardino che desideriamo far fiorire.

      Ho letto il tuo articolo che hai linkato sul Respiro e lo trovo molto valido, per tutte le ragioni che spieghi cosi bene al suo interno. Consiglio a chiunque abbia il piacere di passare di qui di andare a leggerlo.

      A breve, posterò una mia esperienza in proposito.

      Grazie ancora. Ti auguro un buon proseguimento di giornata.

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  1. Mr.Loto

    Credo che i movimenti del corpo siano certamente il “riflesso” dei pensieri ma non sono del tutto sicuro che rallentando i movimenti si possa, in qualche modo, fermare un turbinio di pensieri.
    Chi è abituato a muoversi molto velocemente, di solito, trova la lentezza estremamente irritante e quindi fonte di stress.
    Io, dal canto mio, prendo la vita fin troppo a rilento! :)
    Saluti.

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    1. nickmurdaca Autore articolo

      Un piccolo aneddoto che mi riguarda:

      Anni fa, lavoravo presso un centro aperto al pubblico molto affollato. L’impatto, all’inizio fu sconvolgente! Tant’è che non riuscivo ad apprezzare l’esperienza formativa né la fortuna di lavorare a contatto con la gente che – per me – rimane una fonte inesauribile di energie e di esperienze dirette.

      Un giorno, decisi di controllare ogni mio movimento. Ogni mio pensiero negativo non doveva passare inosservato. L’intento era quello di volermi sfilare di dosso “l’abito mentale negativo” e la percezione di “non farcela”. Per questo motivo mi battezzarono “Bradipo” :-)

      Dopo quell’espediente – che durò giusto il tempo di inserirmi nelle dinamiche di quell’ambiente così caotico e nuovo – fui “promosso” al rango di “Speedy”. Cambiò tutto. Ero diventato “padrone” delle mie incertezze.

      Perdonami, se mi sono dilungato ma è perché ricordo con piacere l’utilità di quegli sforzi.
      Buona proseguimento di giornata :-)

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  3. Claudia Lemmi

    Grazie! Mi sono rivista in quanto hai scritto. Mi capita spesso, quando sono a lavoro davanti al mio bel PC, muovere freneticamente la gamba. E concordo con te sul fatto che, concentrandosi sul corpo, si riesce anche a calmare questi stati di pensieri turbinosi.

    Interessante ancor di più la tua esperienza nel lavoro (il commento a Mr. Loto intendo). Io personalmente sono felicissima di lavorare da casa ormai e non credo riuscirei a farne a meno. Però ho lavorato davvero tanto al pubblico e nonostante fosse meraviglioso, certi attacchi di nervosismo e di “vedo tutto nero” non riuscivo a sconfiggerli così facilmente. Avessi avuto la tua forza d’animo :-D!!!

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    1. nickmurdaca Autore articolo

      Sono felice che la tecnica ti sia stata utile e ti ringrazio per il commento :-)

      Claudia, come penso tu saprai, la forza d’animo di cui parli, sovente, deriva dalla necessità di risolvere un problema che affligge (e, si spera, una volta per tutte). Pertanto, quando si è fortemente motivati, se ci si mette in cerca, esiste un’alta probabilità di trovare lo strumento più adatto a noi. Poi, è necessario solo applicarsi.
      A presto!

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  4. spiraglidiluce

    Grazie per questo bel articolo e grazie in generale per il tuo blog, fa piacere vedere che piano piano sempre più persone si interessano alla propria crescita cercando di migliorarsi, grazie di cuore e un abbraccio

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  8. eli san

    Bellissimo articolo… Io ho provato una sensazione simile con un esercizio a lezione di yoga. Seduta a gambe incrociate, ad occhi chiusi ho iniziato a spostare la testa verso destra con dei micromovimenti …dopo un po’ tutto rallenta.. E di pensieri non ne arrivano piú. 😉
    Eliana

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  10. Marina

    Ciao Nick,
    grazie per avermi segnalato questo articolo. È molto interessante. Mi hai fatto tornare in mente una cosa. Anni fa mi piaceva molto fare un certo gioco on line, in cui però non ero molto brava. In certe situazioni andavo nel panico, mi sembrava che tutto accadesse troppo in fretta e di non essere in grado di controllare la situazione.
    Poi una volta ho ricominciato il gioco dall’inizio con un personaggio nuovo e mi sono detta: guarda che il punto non è fare le cose velocemente, ma ragionare e fare la mossa giusta al momento giusto.
    Da quel momento sono migliorata tantissimo! Mi è successo proprio come nella situazione che racconti tu nei commenti.
    A parte quella situazione specifica io lo faccio spesso di rallentare i movimenti di proposito se mi accorgo di essere presa dal vortice del pensieri. Soprattutto in cucina o nelle faccende domestiche. Ma anche sul lavoro ogni tanto. Alla fine si tratta di piccole pratiche di mindfulness.
    Ciao, a presto :)

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    1. Nick Murdaca Autore articolo

      Ciao Marina, grazie a te per essere passata. Sono contento che tu abbia trovato interessante il post.
      Il tuo aneddoto è un perfetto esempio di come l’attenzione focalizzata verso i nostri movimenti, o i nostri pensieri, sia di notevole aiuto quando proviamo uno stato d’ansia o d’agitazione.
      Come te, anch’io ricorro alla tecnica del rallentamento tutte le volte che ne ho bisogno (faccende domestiche comprese, eh sì!). Vero: “Alla fine si tratta di piccole pratiche di mindfulness”, niente di più semplice! Basta ricordarsene…
      A presto!

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    1. Nick Murdaca Autore articolo

      Ciao Fabio, non potrei, dato che non sono uno psicologo nè un Life Coach. Qualora lo fossi, di nuovo non credo potrei perché la tua richiesta è un po’ generica, non ti pare?
      Tuttavia, permettirmi di suggerirti di rivedere la questione che ti riguarda, spostando l’attenzione su te stesso e sulle tue tentate soluzioni, esaminando quest’ultime con più distacco possibile.

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