Sei impulsivo e sopporti poco lo stress? Attento agli attacchi di collera

La rabbia e l’aggressività sono emozioni di base molto potenti e in quanto tali vanno regolate. Rifletti un attimo sulla definizione che hai appena letto: sei d’accordo?

collera

Per Robert Plutchik, le emozioni primarie sono otto, divise in quattro coppie:

  • la rabbia e la paura
  • la tristezza e la gioia
  • la sorpresa e l’attesa
  • il disgusto e l’accettazione

(Fonte: Dr. Igor Vitale )

Emozioni come la rabbia (diversa dalla collera che è un comportamento) non sono altro che energie: se accumulate o inespresse possono creare blocchi energetici nel corpo fino ad arrivare, in casi più estremi, a manifestarsi come una malattia del sistema nervoso.

Ma perché questa premessa?

Ti è mai successo di stare sveglio tutta la notte a rimuginare? Doverti alzare dal letto all’alba per andare a lavorare – o cercare lavoro – e rimanere imbottigliato nel traffico all’ora di punta? Oppure essere pressato in un autobus o in metropolitana?

Ti chiederai: “Ma cosa c’entra tutto questo con la collera?”

Circostanze come quelle sopra citate sono fonti di tensioni nervose che possono innescare una catena di situazioni spiacevoli e difficili da gestire, ancor di più per chi ha una ridotta tolleranza allo stress.

Ammetto di essere una tra quelle persone che mal sopportano lo stress, ed è per questo motivo che negli anni ho dovuto imparare, e personalizzare,  tecniche di rilassamento e di autocontrollo che mi aiutassero a gestire meglio il peso di responsabilità e incarichi.

Detto ciò, la tecnica veloce che desidero condividere, tramite questo articolo, è di beneficio immediato per tutti quei casi in cui NON possiamo permetterci esplosioni colleriche (pena serie conseguenze sia sul piano personale che professionale).

Attenzione! Non sto dicendo che devi subire passivamente. Tutt’altro! E tra poco ti mostrerò come, ma non voglio dirti cosa è giusto o sbagliato: voglio solo aiutarti a gestire certe situazioni altamente emotive senza fare danni.

Ecco come evitare un attacco di collera (e le sue conseguenze negative):

Se per esempio ti trovi in mezzo ad una discussione un po’ accesa non aspettare che degeneri aggiungendo tensione ad altra tensioneFai la tua parte togliendo, per così dire.

Agisci così:

1. Gambe

  • Contrai tutti i muscoli delle gambe mantenendo la tensione finché puoi
  • Nel momento in cui non riesci ad andare oltre rilassale improvvisamente

2. Addome

  • Stessa cosa per l’addome: contrai i muscoli addominali più che puoi, rilassa di colpo!

Nessuno può vedere la contrazione muscolare che sta avvenendo sotto gli indumenti. Ergo, lo puoi fare ovunque, in presenza di chiunque e tutte le volte che ne senti il bisogno.

Questo esercizio scaricherà tutta la tensione accumulata e percepirai subito uno stato di rilassamento generale. Così facendo, potrai continuare – e potenzialmente pilotare – la discussione senza arrivare ad uno scontro frontale controproducente (un’azione decisamente attiva!).

E tu?

Come le gestisci? Ne hai bisogno? Dimmelo nei commenti qui sotto.


nick-murdacaOps! Ancora una cosa: se questo articolo ti è stato utile, e credi possa esserlo a qualcun altro, condividilo attraverso i pulsanti social qui sotto.
A tua discrezione ;-)


Immagine in evidenza via Gratisography

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22 pensieri su “Sei impulsivo e sopporti poco lo stress? Attento agli attacchi di collera

  1. Mr.Loto

    Secondo Sant’Agostino, che oltre ad essere un teologo era un eccezionale studioso e filosofo, le emozioni principali dell’uomo sono solo quattro:
    Desiderio
    Gioia
    Timore
    Tristezza
    … e se ci pensi è intorno a queste che “costruiamo” tutti nostri stati d’animo.
    La rabbia si basa sul timore, sul desiderio e, qualche volta, sulla tristezza.
    Chi è felice non si arrabbia mai! :)
    Quando ero un ragazzo ero spesso in preda alla collera, a volte mi accecava e mi lasciava letteralmente senza forze.
    Crescendo ho capito che dovevo cercare di contenerla, ma la cosa mi faceva stare male, sia psicologicamente che fisicamente.
    Soltanto con il tempo ho imparato che i motivi per i quali vale la pena arrabbiarsi sono davvero pochi. Preferisco utilizzare le mie energie nel pensiero positivo.
    Sai cosa è successo da questo momento in poi? La mia vita è cambiata e perfino le persone che frequento sono diverse !
    Durante le discussioni cerco di capire cosa sta provando il mio interlocutore e resto in silenzio, lo faccio sfogare. Poi cerco di esprimermi con calma. Se questo non funziona, semplicemente, me ne vado, rimandando la discussione ad un momento successivo in cui l’altro sarà più lucido. :)
    Saluti.

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    1. nickmurdaca Autore articolo

      Sull’argomento “felicità” penso che siamo davvero in sintonia, vedi la nostra recente condivisione sul tuo blog :)

      La tua esperienza personale, e la soluzione che hai trovato per mettere fine alla tensione che ti faceva stare male (di cui sono felice), mi ha ricordato quando ero più giovane (e cocciuto), con la differenza che per risolvere “quei problemi” ho scelto di seguire una strada leggermente diversa ma parallela (la cui sostanza è – in parte – mostrata nell’articolo). Un abbraccio!

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  3. Dr. Angelo Collevecchio

    La collera è un’emozione che se non indirizzata in maniera adeguata può essere fortemente distruttiva. Ma come mai viviamo quest’emozione così forte e dirompente?
    L’articolo, interessantissimo, aiuta a gestire questi momenti di tensione. Dopo aver appreso come controllarsi è bene riuscire ad arrabbiarsi con minore intensità. Molto spesso, la rabbia è causata da un modo di pensare eccessivamente rigido che quindi entra facilmente in conflitto con gli eventi quotidiani. Se credo fermamente che non devo commettere errori, molto probabilmente sarò molto arrabbiato con me stesso se, da essere umano, commetto uno sbaglio. Riuscendo a gestire il nostro modo di pensare possiamo diminuire i nostri malesseri.
    https://drcollevecchio.wordpress.com/2014/02/15/spegni-la-tua-rabbia/

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    1. nickmurdaca Autore articolo

      Ti ringrazio per il commento, e per lo spunto riflessivo: “Ma come mai viviamo quest’emozione così forte e dirompente?” personalmente, mi verrebbe da rispondere che, in quanto emozione negativa e potenzialmente distruttiva, ciò può succedere perché spesso viene lasciata inconsapevolmente a briglia sciolta, e la conseguenza naturale non può essere che la sua esplosione.

      Vero è anche che la gestione preventiva di essa può notevolmente ridurre la possibilità che questa accada.

      Nell’articolo ho voluto concentrarmi sul “pronto intervento”, per così dire, che neutralizzi velocemente l’escalation di energie che portano a degenerare, a volte irreparabilmente, discussioni o confronti “scomodi”.

      Interessante la riflessione sull’eccesso di rigidità mentale che, paradossalmente, ci predispone a ciò che vorremmo evitare: sbagliare.

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      1. Dr. Angelo Collevecchio

        Imparare a gestire i momenti di rabbia é fondamentale e l’articolo presenta una buona strategia ma le emozioni negative sono nocive alla nostra salute anche se impariamo a gestirle nel migliore dei modi. É bene cercare di impedire l’escalation, ciò si raggiunge rendendo piú flessibile il nostro modo di pensare.

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        1. nickmurdaca Autore articolo

          Sono pienamente d’accordo. Curare non è “la cura”, nel senso che un’adeguata prevenzione – come rendere flessibile la nostra mente – è più efficace e risolverebbe alla radice la maggior parte delle nostre tensioni psichiche senza ricorrere di volta, in volta a stratagemmi temporanei.

          Detto ciò, spezzerei una lancia a favore di quest’ultimi: spegnere l’incendio, poi capire perché si è sviluppato.

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  6. Sonia Bertinat

    Ho imparato qualcosa di nuovo! La contrazione/decontrazione muscolare non la conoscevo. Da anni faccio un corso yoga e utilizzo le tecniche di rilassamento in primis legate alla respirazione profonda per rilassarmi. Ma se mi capita ci provo e poi ti dico com’è andata :)
    Il tuo post mi ha fatto pensare a un mio post su questi demoni che sembra si impossessino di noi ma che in realtà sono solo nostre parti con cui familiarizzare. Un post che mi è molto caro perchè è tramite la sua adozione che sono entrata in #adotta1blogger :)
    Ti metto il link se allora te lo fossi perso http://www.identitaingabbia.it/2012/10/i-demoni-dellanima/ ;)

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    1. nickmurdaca Autore articolo

      Ciao, Sonia. Sarò contento di sapere se l’articolo ti sarà stato utile. Riguardo lo yoga e le tecniche di rilassamento sono strumenti eccellenti (o stratagemmi, intesi come azioni strategiche per risolvere un problema) di cui “mi servo” (in particolar modo le seconde) quando ho più tempo da dedicare a me stesso. Viceversa, la contrazione/decontrazione muscolare la utilizzo “ovunque, in presenza di chiunque e tutte le volte che ne senti il bisogno” come ho scritto nel post. Corro a cliccare sul link che mi hai lasciato! :-)

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  7. Sonia Calamiello (@ParoleTakeAway)

    Di solito non apprezzo mai molto i testi di “aiuto psicologico” (mi scuso se definisco così il tuo post ma non so come spiegarmi!): tuttavia ho trovato questo articolo utile perché dà un consiglio pratico ed applicabile all’istante, anche se spero di non averne proprio bisogno. Ma mi conosco e visto che non so contare fino a dieci almeno mi farò un po’ di addominali!

    Lo condivido volentieri con la community di #Adotta1Blogger e se qualcuno ci ha già pensato spacco tutto!

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    1. Nick Murdaca Autore articolo

      Grazie, Sonia!

      Nella pratica, la tecnica – se applicata bene – dovrebbe essere d’aiuto, un aiuto anche psicologico. Quindi, niente scuse. :-)
      Spero che tu non ne abbia mai bisogno, ma qualora dovessi servirtene ripassi a dirmi come è andata?

      P.S. – Sull’argomento contare fino a dieci secondi, c’ho scritto un articolo, ti lascio il link qui sotto. Insomma, non ci facciamo mancare niente in questo blog! ;-)

      Parlare con consapevolezza: una questione di ritmo
      https://energiecomeusarle.wordpress.com/2015/04/17/parlare-con-consapevolezza-una-questione-di-ritmo/

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  11. favolazione

    Davvero interessante questa tecnica e sono assolutamente d’accordo con l’assunto di base che le emozioni siano energie che ci nutrono.
    Quando poi non le viviamo e le esprimiamo possono arrivare a farci stare male. È davvero fondamentale far pace con l’idea che anche la rabbia, la tristezza e la paura sono “buone” e le sentiamo quando per noi è necessario.
    Bello questo post ^_^

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      1. Nick Murdaca Autore articolo

        Grazie Tiziana!
        La vita stessa è un susseguirsi di emozioni, si potrebbe anche ben dire che è una manifestazione autentica delle nostre energie; come le indirizziamo può fare la differenza tra ciò che positivo e negativo.

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