Quando (e perché) le tecniche di rilassamento da sole non bastano

Tutte le tecniche e gli stratagemmi che possiamo usare contro ansie e paure, non saranno mai veramente efficaci senza due ingredienti molto importanti.
Due ingredienti davvero speciali.

Prima una Memo

Ti lascio qui sotto, per comodità, una breve lista in cui ho condiviso alcune di queste tecniche sull’argomento. Il mio spassionato consiglio, però, è quello di cliccarci su una volta letto questo post. Ti sarà tutto più chiaro. Continua a leggere.

Dunque, quali sono questi ingredienti così importanti dei quali è necessario tenere conto?

Il primo: la Consapevolezza

In questo caso, per Consapevolezza, non è inteso quello che in psicologia è spiegato come una percezione e reazione cognitiva , ma quel “rendersi conto” di cui si parla spesso.

Detto ciò, facciamo un passo indietro e vediamo insieme cosa si intende per consapevolezza.

“In questo momento sono conscio di quello che sto facendo (o pensando)?”

Cito direttamente le parole di P.D. Ouspensky nel suo libro: “Frammenti di un insegnamento sconosciuto“:

imgresVedete, quando cominciamo a osservare in particolare le emozioni, troviamo che tutte le nostre funzioni sono accompagnate da un certo atteggiamento: diveniamo troppo assorbiti dalle cose, troppo persi nelle cose, specialmente quando compare anche il più piccolo elemento emotivo. Ciò è chiamato identificazione. Ci identifichiamo con le cose.

E in un altro passaggio:

Così, oltre che con l’osservazione di noi stessi, cerchiamo di essere consci di noi stessi mantenendo la sensazione di io sono qui: nient’altro.

Il secondo: la presenza mentale

Chissà quante volte ti sarà capitato di non renderti conto del tempo trascorso. “Il tempo vola!” Succede a tutti. Non diciamo così quando ci divertiamo? Ahimè, pure quando siamo in ritardo…!

Ti faccio un altro esempio, in merito agli effetti dell’Inconsapevolezza: hai un impegno, una consegna o un esame, e decidi che è ora di metterti sotto e tirarti su le maniche. MA… mille imprevisti si mettono di traverso e tocca recuperare negli ultimi giorni. Non sorprenderti, perché, a dire il vero, siamo in tanti a chiamare gli ostacoli “imprevisti”, quando magari il motivo del mostruoso ritardo è che abbiamo perso tempo su Facebook, Twitter o al telefono :-)

Seriamente: con questo, dove voglio andare a parare?
In realtà, non voglio andare da nessuna parte: io voglio stare nel presente. 

Io adesso sto scrivendo questo articolo e tu adesso stai leggendo ciò che ho scritto. In questo momento, non c’è posto per altri pensieri. Tutto quello che serve è qui e ora (già sentita?).

twnick via 2

Facciamo un passo avanti

Sono stati scritti centinaia di migliaia di articoli sulla presenza mentale e la consapevolezza. E non c’è maestro che non sia concorde sul fatto che l’una e l’altra siano alla base della crescita personale, e del risveglio dal torpore dell’individuo.

Ne consegue una volontà di agire perché senza una vera volontà da parte nostra nessuna tecnica — o decisione — può essere portata a termine in modo efficace e risolutivo.

In questo articolo, desidero focalizzare l’attenzione sull’aspetto positivo dell’essere consapevoli, per mezzo dell’osservazione e del riconoscimento delle nostre reazioni.

Esattamente: reazioni. Re-azioni intese come risposte spontanee, in rapporto alle circostanze e al momento in cui accadono.

Il vantaggio

Sono convinto che la chiave del nostro benessere sia nelle nostre mani (o almeno buona parte di esso), anche se in questo caso sarebbe meglio dire nella nostra mente.

Se sei arrivato/a fin qui, dovresti averlo già capito: le tecniche di rilassamento sono come medicine spesso necessarie per liberarsi dalle energie negative prodotte da stati emotivi negativi, tra cui i più comuni sono l’ansia e la rabbia.

Ma esiste anche un’altra possibilità, cioè far ricorso ad una forma di prevenzione gratuita come strumento prezioso da usare in ogni momento e ovunque ci troviamo. L’energia del presente!


Pensa a quelle volte in cui, di fronte ad una difficoltà, hai smesso di tormentarti chiedendoti se ce l’avresti fatta, e ti sei concentrato/a invece sul da farsi punto e basta!


L’energia del presente è sempre a nostra disposizione. Basta ricordarcelo.

Consigliato: Frammenti di un insegnamento sconosciuto 

Sei d’accordo?

Per te esiste un altro modo che può aiutare a risolvere queste problematiche? Hai qualche esperienza diretta in merito?

Lascia qui sotto un tuo commento.


nick-murdacaAncora una cosa: se questo articolo ti è stato utile, e credi possa esserlo a qualcun altro, condividilo attraverso i pulsanti social qui sotto.
A tua discrezione ;-)


(Photo credits: Pixabay )

Annunci

15 pensieri su “Quando (e perché) le tecniche di rilassamento da sole non bastano

  1. Grazia Gironella

    Quello della consapevolezza è un grande tema. Se non siamo centrati e presenti ci troviamo a essere vissuti, più che a vivere. Sto lavorando da un po’ su questo aspetto grazie allo yoga, e devo dire che piano piano certi meccanismi diventano più chiari, e allora si può fare qualcosa per cambiarli. Non che sia facile! Del resto la vita serve a questo… ;)

    Piace a 1 persona

    Rispondi
    1. nickmurdaca Autore articolo

      Ciao Grazia!
      Sì, è una grande tema. Sfuggente, per certi versi. Lo Yoga è disciplina e meditazione allo stesso tempo, e come la Meditazione ha il potere di controllare all’unisono mente e corpo. No, non è facile. Richiede tempo e fiducia. Ma la ricompensa è quasi magica. “Essere vissuti, più che vivere” sono parole meravigliose perché dense di significato. È vero: la vita serve, a “crescere” :)

      Mi piace

      Rispondi
  2. Pingback: Non è colpa tua. | Energie come usarle

  3. Pingback: Parlare con consapevolezza: una questione di ritmo | Energie come usarle

  4. Sonia Bertinat

    In medicina da tempo si è interposto tra il farmaco e la sua azione una discriminante fondamentale per la sua efficacia: la compliance del paziente verso la cura proposta.
    Sono andata fuori tema ma è quello che mi è venuto in mente quando hai associato le tecniche ai farmaci.
    Concordo su tutto. La tecnica in sè, se non attraversa ogni nostra cellula non serve. Durante le esperienze di yoga nidra (spero si scriva così) spesso ottengo degli ottimi risultati a livello di benessere. Ma ci sono quelle volte in cui proprio non riesco a lasciare andare stanchezza, preoccupazioni, o anche prospettive positive che inquinano il momento.
    Per deformazione professionale, aggiungo un altro ingrediente a quello da te giustamente individuato e cioè la comprensione del perché ci si carica di stress, paure, ansie. Perché se non si interrompe questo, le pratiche ma anche il qui è ora avranno solo un effetto temporaneo.

    Piace a 1 persona

    Rispondi
    1. Nick Murdaca Autore articolo

      Sonia, se posso, l’associazione è azzeccata: senza adesione alla cura le probabilità di guarigione sono basse. Potrebbe essere, solo in altre parole, l’ingrediente a cui accennavo nel post.
      I benefici dello yoga Nidra — sì, si scrive così :-) — equivale a ore di sonno dormite. È rigenerante. Simile, ma più profondo, al T.A.
      In merito al problema di non riuscire a lasciarsi andare a causa della stanchezza e preoccupazioni, io mi aiuto con la tecnica della contrazione/decontrazione muscolare (anche se è più indicata per scaricare energie nervose “tossiche” che generano rabbia e stress). Sai meglio di me come mente e corpo siano collegati.
      Certo, la mente è sempre in agguato, sempre lì a ricordarci le preoccupazioni e i problemi della vita, che non evaporano…ma almeno possiamo concederci del tempo per rilassarci e ripartire con rinnovato vigore.
      L’ultimo ingrediente “cioè la comprensione del perché ci si carica di stress, paure, ansie” come ricordi benissimo tu, per me è come il passepartout che apre tutte le porte verso un’esistenza serena. Work in progress :-)

      Mi piace

      Rispondi
  5. Nico Caradonna

    Bellissimo Nick, bellissimo post.
    Mi soffermo in particolare sulla “consapevolezza del presente”, argomento a me tanto caro. Adoro il presente perchè mi consente di raccogliere i frutti di un lavoro passato e allo stesso tempo mi aiuta a capire cosa vorrei realizzare in futuro. Il presente è quell’aria che respiro ogni giorno, tra un’emozione ed un abbraccio, tra un problema ed una soluzione. Non c’è nulla di più bello della consapevolezza del presente per me.
    Grazie per questo post, ho apprezzato molto.
    Nico :)

    Mi piace

    Rispondi
    1. Nick Murdaca Autore articolo

      Grazie Nico! Sono molto contento che ti sia piaciuto.
      È bellissima la tua espressione: ” Il presente è quell’aria che respiro ogni giorno, tra un’emozione ed un abbraccio, tra un problema ed una soluzione”. Sono parole meravigliose di un uomo innamorato della vita!
      Grazie ancora a te. :-)

      Mi piace

      Rispondi
  6. Pingback: La stanchezza ti sbatte giù? Ti ci vuole un pieno di energia! | Energie come usarle

  7. Pingback: Rallentare il corpo per rilassare la mente | Energie come usarle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.